Primavera, tempo di semine

Marzo, si sa, è un mese pazzerello: anche quest’anno si sta dimostrando tale, alternando copiose nevicate e giornate di sole che ci fanno pregustare la primavera. Sono proprio questi i giorni in cui, ogni anno, ritorna la voglia di dedicarci al giardino, e il primo passo per cominciare è di certo la semina. In queste settimane, con le temperature in aumento e le giornate che si allungano, possiamo dare il via alle danze seminando direttamente in terra barbabietole, carote, lattughino, spinaci e rapanelli.

Alcune piante come porri, cardi e cicoria necessitano di un semenzaio o di una serra protetta, per poi procedere al trapianto più avanti.

I primi passi per prepararsi alla semina, una volta indossati i guanti da giardinaggio, sono togliere le erbe infestanti e smuovere il terreno usando una vanga o una zappa.

Vi consiglio di acquistare sempre semi di buona qualità: i migliori riportano la scritta F1 o F2 sulla bustina. Per essere sicuri che germogli almeno una piantina, è consigliabile interrare almeno tre semi. La profondità dipende dalla dimensione del seme: per i più piccoli può bastare un centimetro e mezzo, mentre per i più grandi serviranno dai tre ai cinque centimetri di profondità. Una volta terminata la semina, bisogna bagnare subito il terreno e poi continuare a mantenere il terriccio umido. Quando la superficie da bagnare è ampia, è necessario ricorrere agli irrigatori, scegliendo fra irrigazione fuoriterra, interrata o a goccia a seconda delle proprie esigenze.

Adriana